Riserva cognitiva e malattia di Huntington

Un lavoro appena accettato per la pubblicazione sulla rivista internazionale Journal of Personalized Medicine e condotto insieme ai colleghi della Fondazione IRCCS Casa Sollievo Della Sofferenza (S. Giovanni Rotondo), Fondazione LIRH di Roma, Ospedale S. Andrea-Sapienza Università di Roma e Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano ha mostrato che in pazienti in fase iniziale di malattia di Huntington, un alto livello di riserva cognitiva è correlato ad un significativo rallentamento nel declino delle funzioni cognitive e delle autonomie quotidiane.

Questi risultati appaiono molto incoraggianti nell’ottica della gestione clinica dei pazienti con malattia di Huntington, orientando lo sviluppo di specifici programmi di training cognitivo ai fini di un miglioramento della qualità della vita e del mantenimento di standard cognitivi nei pazienti affetti.

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